Come fare il listino prezzi del salone, partendo dai tuoi costi
Quasi ogni listino è ereditato: prezzi messi anni fa, ritoccati guardando il salone di fronte. Ma il salone di fronte ha costi diversi dai tuoi. Qui trovi un metodo in quattro passaggi per sapere quanto deve costare un servizio perché ti lasci qualcosa in tasca.
1. Quanto ti costa un'ora di poltrona
Somma i costi fissi di un mese: affitto, stipendi e contributi, utenze, commercialista, software, rate. Poi conta le ore che puoi davvero vendere: le ore di turno di tutte le persone, meno pause, pulizie e tempi morti fra una cliente e l'altra. Dividi i costi per le ore vendibili e hai il costo di un'ora di poltrona. È il numero più importante del listino, ed è quello che quasi nessuno conosce.
- Costi fissi del mese (esempio): 12.800 €
- Ore di turno: 3 persone × 8 ore × 22 giorni = 528 ore
- Ore vendibili, tolti pause e tempi morti (circa il 75%): 400 ore
- Costo di un'ora di poltrona: 12.800 € ÷ 400 = 32 €, cioè circa 0,53 € al minuto
2. Il costo pieno di ogni servizio
Per ogni servizio misura i minuti di lavoro reale, non quelli scritti in agenda: durante la posa del colore la poltrona può lavorare per un'altra cliente. Moltiplica i minuti per il costo al minuto e aggiungi il prodotto alla dose vera, non a confezione. Il risultato è il prezzo sotto il quale quel servizio ti fa perdere soldi.
- Piega (esempio): 40 minuti × 0,53 € = 21,20 € + 1,50 € di prodotto = 22,70 € di costo pieno
- Colore (esempio): 45 minuti di lavoro × 0,53 € = 23,85 € + 9 € di prodotto = 32,85 € di costo pieno
3. Dal costo al prezzo: il margine che vuoi tenere
Sopra il costo pieno va il margine: il tuo guadagno, la riserva per i mesi lenti, gli investimenti. Un modo semplice è decidere quanto vuoi che ti resti in un mese e dividerlo per le ore vendibili: 4.000 € su 400 ore sono 10 € in più per ogni ora di lavoro. Se sei in regime IVA ordinario ricorda che il prezzo in listino include il 22%: va tolto prima di fare i conti. Poi confronta con il quartiere: se sei molto sopra, il listino deve far capire perché; se sei molto sotto, stai regalando lavoro.
4. Gli sconti che il listino non vede
Un listino giusto si svuota alla cassa: lo sconto all'amica, il colore arrotondato, la piega regalata. Uno per uno sembrano niente; sommati in un mese possono valere quanto un aumento di listino. Prima di alzare i prezzi, guarda quanto sconto esce davvero e chi lo decide.
Come comunicare un aumento
Annuncialo con qualche settimana di anticipo, in salone e su WhatsApp, e di' cosa resta uguale. Ritocca un servizio alla volta invece di tutto il listino insieme, partendo da quelli che rendono meno all'ora. Poi guarda le clienti fedeli nei due mesi dopo: se continuano a tornare con il loro solito ritmo, l'aumento ha tenuto.
Dove ti aiuta Kairo
Questi conti Kairo li fa sui dati veri del salone: quanto rende un'ora per ogni servizio e per ogni persona, quanto sconto esce dalla cassa fuori promozione, cosa succede se alzi un servizio del 5%. Glielo chiedi in italiano e ti risponde con i tuoi numeri. I prezzi non li cambia da solo: la decisione resta tua.
Domande frequenti
- Ogni quanto va aggiornato il listino del salone?
- Almeno una volta l'anno, e ogni volta che cambia un costo importante: un affitto nuovo, una persona in più, un aumento dei prodotti. Prima di toccare i prezzi rifai il costo di un'ora di poltrona.
- Prezzo fisso o in base alla lunghezza dei capelli?
- Se su capelli lunghi un servizio richiede più minuti o più prodotto, il costo pieno cambia e dovrebbe cambiare anche il prezzo. Scrivilo chiaro nel listino, con le fasce: un generico «da» crea discussioni alla cassa.
- Kairo calcola il listino al posto mio?
- Kairo ti mostra quanto rende ogni servizio all'ora, quanto sconto esce dalla cassa e cosa cambierebbe con un ritocco. Non modifica i prezzi da solo: decidi tu.